lunedì 10 marzo 2025

La felicità nell’intimo della propria stanza

La stanza era una biblioteca, e Calgary si guardò attorno con un senso di piacere. Vi si respirava un'altra atmosfera. Quella era una stanza dove un uomo viveva, sia lavorando, sia facendo il proprio comodo. Pareti tappezzate di libri, ampie poltrone un po' malandate ma comode. C'era un simpatico disordine di carte sullo scrittoio, di libri sui tavolini.

Con sorpresa Calgary si accorse che, al suo confronto, quello era un uomo felice. Non perché si godesse la vita con spensieratezza, come normalmente si concepisce la felicità, ma felice in un certo suo modo di ritirarsi nell'ombra, di cercare più intime soddisfazioni. Era un uomo sul quale il mondo esterno non lasciava traccia…

Agatha Christie - “Le due verità”

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