lunedì 20 gennaio 2025

Il tempo che rimane

Per l'uomo che ha raggiunto un equilibrio morale la morte non si presenta come «un abisso orrido immenso Ov'ei precipitando il tutto oblia». Non ha nulla di orrido. L'attesa è serena e la nozione della brevità del tempo che rimane adduce ad una meravigliosa sopravalutazione di questo tempo, in confronto della valutazione anteriore, e adduce al bisogno di assaporare molto di più la delizia breve della convivenza con persone care. Per chi riesce a raggiungere tale equilibrio l'incominciare a sentirsi vecchio è una benedizione. Per chi non vi riesce è causa di preoccupazione e di decadenza. Il vecchio che non sa essere alto, che non sa innalzarsi sempre più e che invece si accascia è un uomo finito. 

Riccardo Bachi - Colloqui con me stesso

Nessun commento:

Posta un commento