lunedì 31 marzo 2025

Le due facce del sacrificio

In numerosi rituali, il sacrificio si presenta in due opposte maniere, ora come una “cosa molto santa” da cui non ci si potrebbe astenere senza grave negligenza, ora, invece, come una specie di delitto che non si potrebbe commettere senza esporsi a rischi altrettanto gravi.

Per rendere conto di questo duplice aspetto, legittimo e illegittimo, pubblico e quasi furtivo, del sacrificio rituale, Hubert e Mauss, nel loro Saggio sulla natura e la funzione del sacrificio, invocano il carattere sacro della vittima. È criminale uccidere la vittima perché essa è sacra… 

Ma la vittima non sarebbe sacra se non la si uccidesse. Si ha quindi un circolo che riceverà in seguito, e conserva ai giorni nostri, il nome sonoro di ambivalenza.

Renè Girard - La violenza e il sacro

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